Esordio

marzo 14, 2013

Papa Francesco 
Habemus papam, dunque. Per gli uni, il papa della povertà, dell'umiltà, dell'amore per i poveri. Per gli altri, il papa che è stato connivente con la feroce dittatura di Videla, corresponsabile della tragedia dei desaparecidos. Con ogni probabilità la querelle andrà avanti per tutto il suo pontificato, ed ognuno resterà sulle sue posizioni, poiché non c'è evidenza che possa impedire ad un cattolico di credere nel suo papa - e ancora oggi un cattolico è in grado di sostenere, non necessariamente in cattiva fede, che Giovanni Paolo II andò da Pinochet perché è compito di ogni bravo cristiano accogliere chi sbaglia.
Che papa sarà, dal punto di vista non dell'immagine mediatica, ma della teologia e del magistero? Le prima parole dell'omelia pronunciata oggi durante la messa con i cardinali non lasciano ben sperare:

Quando non si edifica sulle pietre cosa succede? Succede quello che succede ai bambini sulla spiaggia quando fanno dei palazzi di sabbia, tutto viene giù, è senza consistenza. Quando non si confessa Gesù Cristo, mi sovviene la frase di Léon Bloy: “Chi non prega il Signore, prega il diavolo”. Quando non si confessa Gesù Cristo, si confessa la mondanità del diavolo, la mondanità del demonio. 
C'è qui l'extra Ecclesiam nulla salus, supportato dalla citazione di un oscuro fanatico come Leon Bloy. Chi non prega Gesù Cristo, prega il diavolo. Ma chi non prega Gesù Cristo? Gli ebrei, ad esempio. I quali non si sono risentiti, per quello che ne so, dell'affermazione: che però, presa sul serio, cancella  decenni di lavoro per il dialogo ebraico-cristiano. Gli ebrei vengono di colpo costretti nel ruolo tradizionale di adoratori del Diavolo. E c'è anche una condanna del mondo laico, non credente, anch'esso tout court diabolico, poiché non confessa Cristo.
Ce n'est qu'un debut. Ma sembra un pessimo inizio.

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8 commenti

  1. Non solo gli ebrei: qui va a carte 48 tutto il dialogo interreligioso. E poi, se perseguire la strada del Budda vuol dire adorare il diavolo, vuol dire che costui è non solo un ignorante ma naviga anche nell'oscurità più totale!
    Stiamo peggio che nel medioevo così! Ho capito che ha mandato 2 suoi fratelli gesuiti in un campo di torture ma adesso da papa che farà? Ripristina l'inquisizione????

    Lisa NMRK

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  2. Mah! ... se si legge l'omelia, mi pare che si possa tranquillamente evincere che sta parlando a: "Vescovi, Preti, Cardinali, Papi". Mi domando perchè ognuno non può essere quello che è in pace, senza criticare o mettere in cattiva luce l'altro per quello che è, vuole essere o deve essere, nelle sue scelte... e mi domando ancora se c'è qualche cattolico (chiedo) che cerca di mettere in cattiva luce buddisti, induisti ecc. ecc.?... Melina Casile

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  3. Antonio, pensare che "non c'è evidenza che possa impedire ad un cattolico di credere nel suo papa" impedisce il dialogo, perché qualsiasi obbiezione verrebbe subito catalogata in pietoso auto convincimento (o peggio, quando non presupponi buona fede nell'interlocutore).

    Io leggo questa omelia come un lungo richiamo alla gerarchia ecclesiale che non propone Gesù Cristo ma se stessa. E d'altro canto, davanti a sé, aveva il vertice di quella gerarchia.

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    Risposte
    1. Come ho risposto a Melina, senza la citazione di Bloy sarebbe come dici; e probabilmente si tratta solo di una citazione scelta male. Vedremo.
      Quanto all'altra mia considerazione, penso che in effetti sia molto difficile dialogare con un cattolico su temi come l'infallibilità del papa, che sono difficili da capire per chi non è cattolico. L'intesa si può trovare, anche se parziale, su altri temi, come la prassi.

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    2. Io per la verità non ho mai trovato un intesa totale con un altro essere vivente. E direi, grazie a Dio, perché a fronte di tale assoluta uguaglianza non ci sarebbe più confronto, dialogo e/o arricchimento reciproco. Dialogare con un cattolico può essere difficile, ma con un altro no. :-)
      Il problema del dialogo è la disposizione a comprendere la visione dell'altro. Questa disposizione è presente o manca nei cattolici esattamente quanto è presente o manca agli atei o ai buddisti. Talvolta a seconda dei temi, talvolta a seconda dei momenti della vita.

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    3. Manca nei cattolici e nei buddhisti nella misura in cui sono cattolici o buddhisti. Non è difficile dialogare con uno come Balducci, che diceva "la qualifica di cristiano mi pesa", o con uno come Thich Nhat Hanh, che dice "non bisogna attaccarsi al buddhismo".

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  4. Melina: Le parole di Bloy sono inequivocabili. E ti fare io la domanda che fai tu: perché un cattolico non può essere quello che è in pace, senza dire che chi non non prega Gesù prega il diavolo? Probabilmente si tratta solo di una gaffe, di una citazione scelta male. Se si toglie la citazione di Bloy, il discorso del papa è tutt'altro che criticabile: dice semplicemente che la Chiesa deve seguire Cristo, cosa ovvia.

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  5. "Che papa sarà?", ti chiedi.
    1 Papa che è entrato da subito nel cuore di tutti perchè è proprio il Pontefice di cui adesso avevamo bisogno.
    "Che papa sarà?"
    Lo aspetta 1 strada molto dura.
    Avrà tanto da fare.

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06 May 2014

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